Interventi di compartimentazione ed opere di incapsulamento dell’impianto di Casona

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Partono i lavori di installazione di presidi atti alla riduzione delle emissioni odorigene nell’impianto per la produzione di conglomerato bituminoso nel sito Produttivo di Casona di Marano sul Panaro.

Nell’ottica di un continuo miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei processi aziendali il Frantoio Fondovalle Srl, anche in ottemperanza della certificazione UNI EN 14001:2015, nella continua ricerca della migliore qualità produttiva quale risposta alle esigenze dei dipendenti, della collettività, della salute e della salvaguardia ambientale; ha avviato un programma di interventi migliorativi ai propri impianti attraverso un importante lavoro di analisi che ha preso in esame l’intero processo produttivo del conglomerato bituminoso, in particolare nei siti di Spilamberto, Marzaglia, Bologna e Casona di Marano, con l’impegno di ridurre sistematicamente l’impatto ambientale su tutti gli aspetti che riguardano sia il risparmio energetico che la corretta gestione delle acque e delle emissioni in atmosfera.

Questo ultimo aspetto, di grande rilevanza, viene monitorato e analizzato periodicamente in tutti i processi produttivi, studiando le soluzioni migliori per la qualità dell’aria all’esterno dei propri siti produttivi, mantenendo i valori sempre al di sotto dei livelli autorizzati.

In particolare, al fine di ridurre l’impatto odorigeno l’azienda intende avviare i lavori di manutenzione straordinaria anche nel sito produttivo di Casona, il cui progetto qui allegato, è già stato condiviso con l’ Amministrazione Comunale di Marano s.P. e approvato da Arpae-SAC di Modena. Il nuovo progetto prevede, in sintesi, la realizzazione di interventi di compartimentazione ed opere di incapsulamento dell’impianto, volti ad inglobare le emissioni diffuse nei vari momenti produttivi che vengono abbattute da un apposito sistema di filtrazione in grado di trattare e ridurre la componente odorigena, per poi essere, una volta filtrate, convogliate al camino.

E’ doveroso sottolineare che si è giunti a questa scelta di miglioramento impiantistico sulla base della recente esperienza maturata nell’analogo sito produttivo di Spilamberto, che ha consentito di ridurre il fenomeno dei cattivi odori indotto dall’esercizio del nostro impianto. Il disturbo che i residenti possono avvertire, supportato da informazioni distorte o erroneamente interpretate, possono rischiare di produrre un’immagine eccessivamente negativa per il settore e in modo particolare per la nostra azienda.

La particolare e complessa natura delle sostanze responsabili dell’impatto odoroso poi, la loro variabilità nel tempo, temperatura e direzione dei venti e la soggettività della percezione olfattiva, sono fattori tutti che consentono di monitorare con difficoltà la qualità dell’aria in relazione ai livelli ambientali di odore, per i quali non esistendo a livello nazionale, normative specifiche in materia di limiti di emissione o standard di qualità dell’aria come per i comuni contaminanti atmosferici.

Per tali ragioni, Frantoio Fondovalle ha incaricato il Dott. E. Davoli (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano), di condurre uno studio dettagliato attraverso un piano di monitoraggio delle emissioni, con analisi dei campioni mediante olfattometria dinamica e sviluppo di modellistica diffusionale per diffusione odori (secondo UK IPPC-H4 e Regione Lombardia DGR 15 febbraio 2012 – IX/3018) con la produzione di una relazione tecnico scientifica di dettaglio da cui si evince, in particolare, dalle analisi delle emissioni mediante gas cromatografia/spettrometria di massa (DGR 16 aprile 2003 – n.7/12764 BURL 13 maggio 2003, 1°suppl. straordinario) e mediante gas cromatografia/ olfattometria – spettrometria di massa (GCO-MS) condotto dal laboratorio OSMOTECH srl per l’individuazione degli odoranti, che le emissioni odorigene derivanti dall’impianto non sono assolutamente tossiche.

Lo studio condotto è stato utile per la progettazione dei presidi che verranno istallati per l’abbattimento degli odori, da cui ci aspettiamo una consiste diminuzione delle unità olfattometriche percepibili così da ridurre il fastidio odorigeno riscontrabile dalla collettività residente.

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