Nuovi guard-rail, cordoli e muretto: la Vignolese riapre ed è più sicura

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Tombato un tratto del canale Diamante e allargati gli accessi al rettilineo tra i più trafficati. Cantiere finito in anticipo.

L’attesa è finita. La strada provinciale 623 da ieri a mezzogiorno è di nuovo percorribile in entrambi i sensi. Un risultato ottenuto con due settimane di anticipo. Ringraziano automobilisti e…alberi. «Il progetto originario prevedeva l’abbattimento degli alberi – ha spiegato ieri sul cantiere Luca Rossi, dirigente del settore Viabilità presso la Provincia – ma la Soprintendenza ha posto un vincolo, così abbiamo dovuto rivedere la progettazione». Il cantiere era partito il 10 giugno scorso.

Ha interessato un chilometro e duecento metri di strada nel tratto della Vignolese compreso tra l’incrocio con via Corticella e la rotatoria di via Macchioni. «Il cantiere s’è svolto in modo regolare – ha commentato Rossi – senza eccessive ripercussioni sulla viabilità». I lavori portano la firma dell’impresa Frantoio Fondovalle di Montese e della Sias di Boario Terme (Brescia).

Unitesi in un raggruppamento temporaneo d’impresa, le aziende hanno fissato l’importo dei lavori (iva esclusa) a poco più di un milione e 400mila euro. Nella cifra rientrano i 52mila euro per attuare i piani di sicurezza e in tal caso non si è applicato il ribasso. Per gli interventi era stato previsto un investimento di due milioni e 352mila euro. Le risorse sono state stanziate dal Piano nazionale di sicurezza stradale e in parte dalla Provincia. «La gara è stata fatta con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa – ha aggiunto il dirigente provinciale – ed è stata premiata la ditta che ha offerto le soluzioni tecniche in grado di ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità e il tempo contrattuale.

La previsione iniziale era di trecento giorni. La ditta ha offerto una riduzione del 50%. Oltretutto, hanno terminato con due settimane d’anticipo». Nel dettaglio, sono stati installati nuovi guard-rail su entrambi i lati della carreggiata.

Gli operai hanno realizzato un cordolo con oltre 325 pali di fondazione per allargare la carreggiata. I cinquanta platani circa restano da un lato della strada; dall’altro compare il canale Diamante. Un tratto di circa 180 metri dello stesso è stato tombato. Inoltre, il muro di sostegno sul canale stesso è stato soggetto a un’operazione di restyling. Gli undici accessi secondari alla strada sono stati allargati, rimessi a nuovo e innalzati all’altezza del tracciato per aumentare la sicurezza. «Si tratta di un intervento importante – ha sottolineato Rossi – perché mette in sicurezza un tratto di un chilometro e duecento metri di strada, proteggendo il canale Diamante da una parte e le alberature dall’altra».

Per il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei è «un intervento importante che mette in sicurezza un tratto di strada fondamentale a ridosso di un casello autostradale». Non distante da via Corticella, infatti, v’è l’uscita autostradale di Modena Sud. Il completamento dei lavori permette così’ un accesso più veloce all’A1. Presente ieri all’inaugurazione, Tomei ha anche espresso soddisfazione per l’apertura in anticipo rispetto al previsto. «Grazie all’impegno dei tecnici, della struttura, in modo particolare anche dell’impresa riusciamo a rispettare i tempi e ad aprire anzi in anticipo», le parole del presidente della Provincia. Il presidente ha poi ringraziato in modo particolare «tutti i cittadini che in questo periodo hanno pazientemente vissuto la difficoltà di percorrere con tempi più lunghi il tragitto verso Modena e Spilamberto, dimostrando di comprendere bene la necessità di mettere in sicurezza uno dei tratti maggiormente pericolosi dell’intera rete viaria provinciale».

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